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ARTICOLO
Microsoft rivede le specifiche per i netbook con Windows 7
Nuove specifiche
I netbook che installeranno Windows 7 non potranno avere display con diagonale maggiore di 10,2 pollici e 1 GB di memoria, mentre non ci sono limiti per la capacità del disco fisso e la potenza del processore

Logic, 25 maggio 2009

Pochi di voi ricorderanno le ridicole limitazioni che Microsoft aveva imposto per l'installazione di Windows XP sui primi netbook: 
- montare uno schermo LCD con diagonale non superiore a 10,2 pollici
- avere installato un disco fisso con la capacità massima di 80 GB
- non avere più di 1 GB di memoria
- avere un processore single core, con frequenza non superiore a 1 GHz
- non avere assolutamente la tecnologia touchscreen
Le abbiamo definite restrizioni ridicole semplicemente perché sono state disattese da moltissimi produttori e Microsoft non ha mai preso provvedimenti: la memoria è quasi sempre espandibile a 2 GB e i dischi fissi sono quasi sempre da 160 GB. Forse avere un suo sistema operativo sui prodotti più venduti dell'anno faceva troppo comodo
Con l'arrivo di Windows 7 l'azienda di Redmond ha deciso di provarci, ed ecco cosa c'è scritto su un documento ricevuto da un produttore OEM:
- Per essere un netbook, il portatile non deve avere un display di diagonale superiore a 10,2 pollici
- La memoria installata non deve essere superiore a 1 GB
In pratica Microsoft ci ha rinucniato su processori, dischi fissi e touchscreen, che sembra la nuova frontiera dei netbook di fine anno, e cerca di tenere duro su memoria e display.
A patto che queste due condizioni sine qua non siano rispettate, il produttore OEM potrà preinstallare il sistema operativo Windows 7 Stater Edition. Se, invece, il display è maggiore, sarà obbligatorio provvedere a fare sì che il sistema operativo sia Windows 7 Home Basic o Windows 7 Home Premium, che sono decisamente più costosi.
Aldilà del sarcasmo, il motivo di questa politica è quasi esclusivamente da ricercarsi nei guadagni e nei non pochi problemi che Windows XP ha causato a Microsoft: con il suo costo troppo basso, ha rischiato di mettere in difficoltà l'azienda e Microsoft vorrebbe evitare che questo si ripetesse.





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